L’acausalità tra tentazioni conservatrici e ambizioni riformiste
L’evoluzione della disciplina legislativa relativa al contratto a termine e a quello di somministrazione dimostrano che nel corso degli anni la scelta di fare ricorso alla tecnica regolatoria della causale è stata profondamente condizionata dai diversi orientamenti di politica del diritto che si sono di volta in volta affermati in sede legislativa. Da un lato, i conservatori, ovvero coloro i quali vorrebbero continuare a considerare il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato la regola, che hanno utilizzato questa tecnica regolatoria al fine di ribadire l’eccezionalità del termine. Dall’altro, i pragmatici, ovvero quanti ritengono che la causale dovrebbe invece essere abolita, perché per sconfiggere la disoccupazione è necessario semplificare le assunzioni attraverso la promozione di modelli contrattuali più flessibili di quello a tempo indeterminato. Si tratta di un confronto e di uno scontro che è stato particolarmente forte con riferimento alla disciplina del contratto a termine.