Educare i bambini e le bambine alla neurodiversità.

Le differenze neurobiologiche presenti nella popolazione umana, e tra i banchi di scuola, si esprimono attraverso stili cognitivi, sensoriali, relazionali e comportamentali diversi, e sono annoverati tra le forme di divergenza più complesse da gestire e da includere nella società e, più nello specifico, nel gruppo classe. La nostra società "normo-centrica" si fonda su principi impliciti che riconoscono e favoriscono piena partecipazione e valore alle persone conformi alle aspettative sociali, dette "normali", escludendo di conseguenza tutte le altre.

Il presente gruppo di ricerca vuole fornire ai bambini e alle bambine delle scuole elementari e alle loro insegnanti strumenti interpretativi della diversità, inclusa la Neurodiversità, che garantiscano la sua comprensione, il riconoscimento, il rispetto, la dignità e una percezione non valoriale della divergenza, e che favoriscano l'interiorizzazione di un principio di uguaglianza nella differenza.
Il gruppo di ricerca proponente le attività di Educare i bambini e le bambine alla neurodiversità è Community-Led in quanto nasce dalla richiesta di Neuropeculiar APS, associazione fondata e diretta da persone autistiche e appartenenti ad altre condizioni di neurodivergenza (es. ADHD, DSA), di collaborare con Sapienza e con gli altri soggetti esterni al fine di migliorare ed estendere la loro esperienza pilota effettuata nel 2022. Il presente gruppo di ricerca intende infatti affinare gli strumenti e le pratiche di educazione alla neurodiversità nelle scuole elementari, estenderle tenendo conto dell'intersezionalità con le differenze etnico-culturali ed implementare un più approfondito monitoraggio del suo impatto sulle insegnanti, i bambini e le bambine neurodivergenti ed i gruppi classe nel loro complesso.

Responsabile del Gruppo

Matteo Candidi

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