Geopolitica del (neo)colonialismo agricolo,
MIgrazioni e identità: analisi multidisciplinari
MIgrazioni e identità: analisi multidisciplinari
Sulla geopolitica incombe perennemente l’aspettativa predittiva. La richiesta, cioè, di fornire interpretazioni plausibili e fondate delle possibili evoluzioni del sistema delle relazioni internazionali e degli equilibri tra i suoi protagonisti. Queste supposte potenzialità scenaristiche non le vengono attribuite per caso.
Se il diritto è politica, il diritto comparato è una geopolitica: costruisce e decostruisce la geografia dei corpi politici.
Commento fotografico che accompagna il saggio: “Psicologia sociale e ambientale per la resilienza umana nelle emergenze ambientali” di Mario Bonaiuto. Le fotografie sono un estratto di reportage effettuati a Berlino, in Giappone, Sudafrica e Cambogia.
Elaborazione di cartografie tematiche e cura dell’apparato iconografico
Riflettendo su cosa sia per l’uomo l’architettura, liberandoci per un momento dalle sovrastrutture formali e filosofiche, si giunge immediatamente al suo ruolo principale: una necessità. Questo tema è riscontrato soprattutto nelle architetture tradizionali in cui la realizzazione tipologica è sviluppata prevalentemente per rispondere a delle necessità, di tipo culturale, climatico, religioso. Queste architetture vengono dal sole, dalla pioggia, dalla terra, dal legno, dalla pietra; sono ruvide, opache, imperfette; sono sporche; sono una perfetta espressione di chi vi abita.
L’Italia è uno dei paesi maggiormente impegnati nella produzione e distribuzione di sistemi d’arma di elevato contenuto tecnologico nel panorama mondiale. La scheda intende procedere alla ricostruzione degli assi strategici intessuti dagli attori italiani impegnati nello sviluppo del complesso intreccio economico, tecnologico, politico e militare che ruota attorno ai trasferimenti e alle acquisizioni di armi tecnologicamente avanzate.
La prima parte del volume, contiene un serie di articoli di Leone Spita, Marco Sorrentino, Anna Hunanyan, Valeriya Klets, Luca Reale e Sabrina Leone, incentrati su temi più specificatamente legati all’architettura e sullo sviluppo urbano di questa area geografica contenuta tra il Mar Nero e il Mar Caspio.
Le città del Caucaso meridionale e dell’Asia Centrale costituiscono un terreno di studio quasi del tutto inesplorato per gli architetti. In questo testo si vogliono investigare i cambiamenti socio-economici, architettonici e urbani che sono avvenuti negli ultimi venti anni nei territori che appartengono ad alcune Repubbliche ex sovietiche”.
L’idea della Via della Seta come un’antica e unica strada non è veritiera. Se al contrario si considera un reticolo di itinerari e percorsi, si comprende perché oggi si parli di una Nuova Via della seta, in cui alla direttrice terrestre se ne aggiunge una marittima.
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