Tutte le strade portano a Roma (anche la paremiologia tedesca)
In questo articolo si analizza come la città Roma è rappresentata nella paremiologia tedesca.
In questo articolo si analizza come la città Roma è rappresentata nella paremiologia tedesca.
Rassegna dei riferimenti a "Roma" presenti nella Commedia dantesca, a riscontro delle altre opere dell'Autore.
L'articolo racconta la Roma del romanzo Dalla parte di lei di Alba de Céspedes: una Roma di muri, di finestre, di ponti, rappresentazioni simboliche dell'universo femminile
Il lavoro prende in esame il rapporto secolare tra la lingua albanese e la città di Roma, che inizia nel XVI secolo, con la formazione dei primi scrittori albanesi (sacerdoti, autori di traduzioni di testi sacri e catechismi) e si protrae fino ai giorni nostri.
Osteria di H. Barth, nelle sue (auto)traduzioni italiane dei primi del ‘900 (prefate da G. D'Annunzio), con ben 299 esercizi del Nord e di Roma – e poi di Firenze, Siena, Napoli e Capri - è la prima guida enogastronomica d'Italia, che rappresenta per struttura, stile e finalità (in un certo senso “dal basso”, "anti-Baedeker") una vera testimonianza di spiccato interesse dell'Italia umbertina.
Quando nel 1721 Crescimbeni finalmente si decise a far pubblicare il primo volume delle poesie latine degli Arcadi, non vi fece inserire neppure un verso di quello che era, con ogni evidenza, il maggior poeta latino circolante nel Bosco Parrasio, ovvero Ludovico Sergardi. La cosa non avrà stupito nessuno, a partire da Sergardi stesso.
Studi sulla fondazione dell'Arcadia e sul custodiato di Crescimbeni.
Il primo volume degli Arcadum Carmina (1721) contiene un’epistola in esametri di Niccolò Avanzini a Crescimbeni. Il testo mostra fin dall’esordio il carattere di una satira nello stile di Giovenale, cosa che rappresenta un unicum non solo negli Arcadum carmina, ma forse in tutta la produzione ufficiale dell’Arcadia degli anni di Crescimbeni. Nell’epistola dialogano l’autore e il Custode, attaccando, in maniera talora violenta, Cacula, un arrampicatore sociale che millanta una cultura che non ha.
L'Arcadia fu fondata non in forma di accademia, ma in forma di "repubblica democratica e popolare" il 5 ottobre del 1690. Gli avvertimenti approvati il giorno della fondazione, e poi le leges del 1696, che recepiscono gli esiti migliori della filosofia giusnaturalista europea del XVII secolo, possono essere considerati la prima costituzione del mondo moderno.
L'Arcadia fu fondata in forma di repubblica democratica e popolare. In un contesto così innovativo, anche il rapporto dell'uomo con la natura fu sottoposto a una profonda revisione. Uno studio di alcuni testi pubblicati nella raccolta delle poesie latine degli Arcadi, apparsa a Roma nel 1721, ne offre ampie testimonianze.
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