Roma

Per uno studio storico-linguistico e culturale di "Osteria" del dott. Hans Barth, la prima guida enogastronomica romana e italiana ([1900-]1908-1921)

Osteria di H. Barth, nelle sue (auto)traduzioni italiane dei primi del ‘900 (prefate da G. D'Annunzio), con ben 299 esercizi del Nord e di Roma – e poi di Firenze, Siena, Napoli e Capri - è la prima guida enogastronomica d'Italia, che rappresenta per struttura, stile e finalità (in un certo senso “dal basso”, "anti-Baedeker") una vera testimonianza di spiccato interesse dell'Italia umbertina.

Settano in Arcadia

Quando nel 1721 Crescimbeni finalmente si decise a far pubblicare il primo volume delle poesie latine degli Arcadi, non vi fece inserire neppure un verso di quello che era, con ogni evidenza, il maggior poeta latino circolante nel Bosco Parrasio, ovvero Ludovico Sergardi. La cosa non avrà stupito nessuno, a partire da Sergardi stesso.

Arcadizzare Sergardi. Un’epistola latina di Euristene Aleate ad Alfesibeo Cario

Il primo volume degli Arcadum Carmina (1721) contiene un’epistola in esametri di Niccolò Avanzini a Crescimbeni. Il testo mostra fin dall’esordio il carattere di una satira nello stile di Giovenale, cosa che rappresenta un unicum non solo negli Arcadum carmina, ma forse in tutta la produzione ufficiale dell’Arcadia degli anni di Crescimbeni. Nell’epistola dialogano l’autore e il Custode, attaccando, in maniera talora violenta, Cacula, un arrampicatore sociale che millanta una cultura che non ha.

«Per l’avanzamento del nostro Commune». Diritto e filosofia alle origini dell’Arcadia

L'Arcadia fu fondata non in forma di accademia, ma in forma di "repubblica democratica e popolare" il 5 ottobre del 1690. Gli avvertimenti approvati il giorno della fondazione, e poi le leges del 1696, che recepiscono gli esiti migliori della filosofia giusnaturalista europea del XVII secolo, possono essere considerati la prima costituzione del mondo moderno.

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