Roma

Versiones romanas de tres textos de Lope

Three versions of texts of Lope in two Spanish Cancioneros copied in Rome at the beginning of the
seventeenth century are presented. They are little-known witnesses, both kept in the Corsini collection of the Accademia dei Lincei in Rome: Ms. Corsini 625, which is musical (texts 1 and 2), and Ms.
Corsini 970 (text 3). The poems by Lope that these Mss. transmit are: 1) «Esto que me abrasa el
pecho» (five stanzas of nine lines which constitute the song of Olimpio in Book III of the Arcadia of

Serenate e cantate nel sistema culturale romano del primo Settecento

La serenata è un genere molto sviluppato nella Roma di primo Settecento, per le sue potenzialità di utilizzo encomiastico e celebrativo. E' quindi associata alle dinamiche politiche, diplomatiche ed ecclesiastiche; tramite il linguaggio allegorico e l'utilizzo di topoi ricorrenti si costruisce un vero e proprio linguaggio poetico con delle sue peculiarità.

Archeologia e letteratura. Senso dell’antico nella narrazione italiana contemporanea

Partendo dal romanzo di Matilde Serao, "La conquista di Roma", pubblicato nel 1885, il saggio ricostruisce le modalità con cui la narrativa italiana prodotta in età contemporanea coniuga la memoria del passato con la sopravvivenza archeologica dell’antico, interrogandosi sul valore che la menzione delle vestigia storiche riveste agli occhi del narratore e, presumibilmente, del pubblico al quale si rivolge.

La composizione sinfonico-corale a Roma a fine Ottocento. Sgambati e il neo-mottetto

Viene esaminata la produzione corale e sinfonico-corale di Giovanni Sgambati, istituendo confronti con produzioni coeve di autori più o meno noti (Franz Liszt ed Eugenio Terziani, per esempio). Al termine viene delineata una situazone molto vivace per la composizione ed esecuzione corale nella città che da secoli vantava una vita dell'arte corale molto sviluppata, sia pur con luci ed ombre

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