archeologia

MISSIONE DI RICERCA SULLO SVILUPPO TECNOLOGICO E ARTIGIANALE NEL LEVANTE DAL PALEOLITICO ALL'ETA' POST-CLASSICA

MISSIONE DI RICERCA SULLO SVILUPPO TECNOLOGICO E ARTIGIANALE NEL LEVANTE DAL PALEOLITICO ALL'ETA' POST-CLASSICA

Il progetto è nato e si è sviluppato nell’ottica di studiare le caratteristiche cognitive e le modalità di adattamento e sfruttamento del territorio di hominins vissuti nella parte finale del Paleolitico Inferiore del Levante, in un arco cronologico compreso tra i 500 mila e i 200 mila anni fa, attraverso l’analisi della evoluzione tecnologica dei loro strumenti litici.

Scavi e Ricerche presso Arslantepe, Türkiye

Scavi e Ricerche presso Arslantepe, Türkiye

Dal 1961 I ricercatori della Sapienza dirigono gli scavi archeologici e le ricerche presso il sito di Arslantepe, in Türkiye orientale. Dichiarato sito UNESCO nel 2021 grazie alle ricerche portate avanti dalla Sapienza, Arslantepe è un luogo di ricerca multidisciplinare e internazionale, a cui partecipano studiosi di 26 instituzioni, da 8 paesi diversi. Affianco agli archeologi, ci sono: antropologi, zoologi, botanici, geologi, architetti, fotografi, topografi, chimici, genetisti, restauratori, disegnatori, videomaker.

Progetto Archeologico Libanese-Italiano nella Regione di Tiro

Progetto Archeologico Libanese-Italiano nella Regione di Tiro

Il Progetto Archeologico Libanese-Italiano nella regione di Tiro è nato nel 2019 e si incentra su una collaborazione internazionale tra la Sapienza Università di Roma, l’Università Libanese e la Direzione Generale delle Antichità libanese. Il Progetto si pone l’obiettivo di indagare le forme di occupazione e uso del territorio e delle risorse idriche nel passato nella regione a sud (Shawakeer, Ras el-Ain) e ad est (Tell Maashouq) dell’attuale penisola di Tiro.

Missione Archeologica a Khirbat Iskandar

Missione Archeologica a Khirbat Iskandar

La Missione Archeologica a Khirbat Iskandar si incentra su un progetto di lunga durata per l’indagine archeologica sistematica di uno dei principali insediamenti dell’età del Bronzo in Giordania, che opera con una concessione del Dipartimento delle Antichità giordano. La ricerca è volta a comprendere i meccanismi di formazione, crescita e crisi delle più antiche città in questa regione a partire dallo studio di un sito chiave nel distretto di Madaba.

Missione di ricerca sullo sviluppo cognitivo e tecnologico delle comunità umane del Paleolitico della Cina

Missione di ricerca sullo sviluppo cognitivo e tecnologico delle comunità umane del Paleolitico della Cina

Il progetto prevede lo studio funzionale degli strumenti  in basalto e andesite ritrovati presso il sito all’aperto di alta quota di Shanggagang (Paleolitico Medio, 200.00 anni fa) e lo studio funzionale degli strumenti in trachite, selce e quarzo provenienti dalla provincia dello Yunnan, anch’essi stu

Observation and Interpretation of Micro-Residues on Archeological Artefacts: Exploring the Applicability of Confocal Laser Induced Fluorescence (CLIF) Technique

Observation and Interpretation of Micro-Residues on Archeological Artefacts: Exploring the Applicability of Confocal Laser Induced Fluorescence (CLIF) Technique

L’analisi dei micro-residui è un metodo fondamentale per rilevare, documentare e interpretare la funzione degli artefatti rinvenuti nei siti archeologici. Durante il loro utilizzo, gli oggetti realizzati con qualsiasi tipo di materia prima intrappolano nelle loro aree attive (ad esempio, il filo di un coltello) particelle degli elementi organici e inorganici che compongono i materiali lavorati.

Archeologia, analisi dei monumenti antichi e progetto di conservazione. Il caso della Valle del Colosseo e Palatino nord-orientale

La ricerca, nata dallo svolgimento di un assegno di ricerca presso il dipartimento, responsabile scientifico il prof. Carbonara e la prof.ssa Esposito poi, è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza, nell’ambito del programma Grandi Scavi Archeologici con la direzione della prof.ssa Clementina Panella.

LA FOTOMODELLAZIONE IN AMBITO ARCHEOLOGICO. Potenzialità, limiti e prospettive

Nel 1826 Joseph Nicéphore Niépce, dopo una attesa di otto ore di esposizione, ottenne la prima immagine con una macchina fotografica. Da allora, grazie agli incredibili sviluppi in ambito meccanico, ottico, geometrico, matematico, informatico, le fotocamere sono divenute uno strumento essenziale per gli studiosi dell’architettura e della archeologia, garantendo la possibilità di memorizzare su un supporto fisico una versione semplificata ma attendibile delle informazioni visibili all’occhio umano.

Editoriale

Il binomio archeologia e restauro richiama molteplici scenari e rimanda a percorsi di ricerca e lavoro aperti nel tempo. Prodotti entrambi dell’idea, maturata con l’Illuminismo, di considerare i resti materiali come documenti unici del passato ed entrambi alla costante ricerca di un equilibrio fra specificità metodologica e necessità di confronto disciplinare, archeologia e restauro s’incontrano e coniugano i loro interessi attorno a temi talvolta affini, risentendo spesso dei medesimi conflitti.

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