Roma

Le strutture di accoglienza alle porte di Roma

La pratica dell’ospitalità ecclesiastica vanta una consuetudine assai antica: fin dal secolo IV il forestiero era fiducioso di trovare alloggio presso una chiesa e nei monasteri situati lungo le strade — in particolar modo quelle che conducevano alle mete di pellegrinaggio — all’interno dei quali era sempre prevista una cella hospitum. L’assistenza da prestare ai viandanti era del resto compresa nella regola benedettina.

Nell’abbraccio dei recinti. Scavi e configurazione dei margini dell’area archeologica centrale di Roma fra Ottocento e primo Novecento

La lettura delle principali fasi degli scavi condotti nell’area archeologica centrale di Roma fra Ottocento e primo Novecento permette, contestualmente, di risalire alle vicende costruttive dei recinti, strutture al margine fra la città antica e quella moderna. In questo periodo, le prime staccionate in legno sistemate sulle scarpate irregolari verso il Foro Romano, vengono sostituite da parapetti e cancellate in ferro posti a completamento dei muri di sostegno delle strade contermini ai bacini di scavo.

Roma, archeologia e città

Lo studio, inizialmente focalizzato sull’ambito urbano soprammesso al Foro di Traiano, si è poi esteso, cronologicamente e geograficamente all’intera zona dei Fori Imperiali. La metodologia, basata sul reperimento dei rilievi della maggior parte degli isolati componenti il tessuto urbano e su un’ampia documentazione archivistica, ma aperto a tutte le pertinenti contaminazioni interne e vicendevoli, ha contribuito a ricomporre le fasi diacroniche di sviluppo dell’area dal momento dell’abbandono delle imponenti strutture imperiali sino alle demolizioni del secolo scorso.

L'attività di tutela e restauro a Roma e nel Lazio fra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento

L’attività di tutela e restauro condotta sui monumenti medievali e moderni a Roma e nel Lazio fra il 1928 e il 1952, anni in cui Alberto Terenzio si trovò a dirigere la Soprintendenza romana, si è rivelata, attraverso lo studio delle carte di archivio, particolarmente intensa e piuttosto complessa per diverse ragioni.

Restauro come impegno istituzionale. L’opera di Alberto Terenzio a Roma e nel Lazio (1928-1952)

Alberto Terenzio, Soprintendente di Roma e del Lazio fra il 1928 e il 1952, si trovò ad affrontare un quarto di secolo particolarmente delicato per la tutela e il restauro in Italia, condizionato dalle politiche di esaltazione della romanità promosse dal fascismo e dalle distruzioni provocate dalla guerra.

La storia si ripete: il destino dell’industria romana e delle opere di Tullio Passarelli (1869–1941) nell’area Ostiense–Marconi

Il contributo prende spunto dalla recente demolizione dei Magazzini del Consorzio agrario provinciale di Roma, per riflettere sul destino di alcune opere di Tullio Passarelli (1869-1941), nel più ampio quadro del patrimonio industriale romano dell’area Ostiense-Marconi.
Durante la sua intensa e notevole attività professionale – dagli inizi del Novecento fino agli anni Trenta – Passarelli si confronta ripetutamente con i temi posti dalla nascente industria e diversi sono i progetti da lui realizzati per la committenza dei grandi Consorzi agrari, non solo a Roma.

Le strutture metalliche del Palazzo di Giustizia di Roma nei disegni di Guglielmo Calderini

Il contributo intende riferire sui disegni di progetto, attribuibili a Guglielmo Calderini (1837-1916) e risalenti alla fine del XIX secolo, redatti per la realizzazione delle strutture di orizzontamento del Palazzo di Giustizia di Roma (1889-1911).
Nell’esecuzione, coerentemente con le logiche formali prevalenti in quel momento, le strutture metalliche sono state nascoste alla vista; di conseguenza, l’esame dei disegni consente di rivelare un aspetto poco noto della costruzione, associata soprattutto alle ingenti masse murarie delle poderose strutture verticali.

Luigi Rolland, matematico architetto ingegnere

L'articolo descrive la figura e l'opera di Luigi Rolland, architetto dell'espansione della città di Roma nella nuova veste di capitale del Regno, definendo una figura in equilibrio tra le competenze tecniche e architettoniche. Si sofferma sull'edificio delle Poste all'Esquilino, una grande realizzazione statale, oggetto di recente funzionalizzazione, evidenziandone l'armonia formale e l'innovazione tecnica della realizzazione.

Arquitectura de la diseccion. Las tecnicas de construccion en los aguafuertes de Giovanni Battista Piranesi

il contributo rilegge in alcune tavole di Piranesi, quelle più archeologiche, le ampie conoscenze costruttive possedute dall'architetto incisore che fanno riferimento alle informazioni desunte da Vitruvio ma che si avvalgono anche delle dirette esperienze dell'autore, sia perchè formatosi in un ambiente familiare dedito alla lavorazione delle pietre, sia per le letture nelle maggiori raccolte romane sia per la diretta acquisizione sui monumenti che rileva con accurata consapevolezza.

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