Percorsi lenti
Definizione di percorsi lenti
Definizione di percorsi lenti
Definizione di attrattori urbani
Il progetto che ha messo insieme il repertorio di immagini del glossario non è il reportage sullo stato di salute della città, piuttosto le istantanee che ritraggono frammenti di vita della città costituiscono l’altra narrazione delle 40 parole che descrivono il lessico dei paesaggi della salute. La combinazione delle due forme espressive diventa nel libro un gioco di rimandi, un contrappunto in cui testo e immagine fotografica dialogano tra loro in un duetto allusivo che rinvia ad una pluralità di significati.
Luogo di vita degli uomini e degli esseri viventi, animali e vegetali, la città è quell’habitat di “biodiversità” che può contribuire al benessere e alla salute dei suoi abitanti. La città è potenzialmente l’ambiente che cura e che, a sua volta, deve essere curato dai suoi abitanti; essa richiede un lessico di parole adeguato per poterla descrivere e conoscere.
Nel volume sono analizzate una serie di città considerate di riferimento per le iniziative e i progetti sul tema della salute e degli stili di vita. Il contributo illustra le politiche urbane messe in atto a Lisbona.
Stili di vita: è Roma una città attiva?
Una città attiva è una “Città in cui le infrastrutture, i servizi di mobilità, sportivi, ricreativi e l’ambiente sociale facilitano l’uso del corpo nella vita quotidiana.”
Borgogni A., Farinella R., (2017), Le città attive, percorsi pubblici nel corpo urbano, FrancoAngeli, Milano
Functionalism - the matrix of the Modern Movement - introduced the theme of the pedestrian use of public space. Already in the early 1900's, intellectuals dealing with cities began to think about urban facilities, the minimum unit of neighborhood and, consequently, the distances and pedestrian accessibility of places as a constituent element of modern urban planning. This happens as a consequence of the rational organization of the city: a hierarchical and multipolar city.
Lo spazio pubblico è lo spazio di tutti, è il luogo dove l'azione pubblica può portare a una profonda trasformazione, dove le scelte di gestione urbana possono avere un impatto sulla vita dell'intera comunità di cittadini. Per più di trent'anni molte grandi capitali europee hanno posto questo problema al centro delle politiche urbane, mentre Roma sembra essere rimasta ai margini di queste trasformazioni.
Oggetto del contributo è il rapporto che collega le imprese commerciali alle città ed al loro territorio. Basandomi su alcune fonti, soprattutto giuridiche, dimostrerò la tendenza delle città (non solo Roma, ma anche municipi e colonie) ad operare controlli sulle attività imprenditoriali svolte nel territorio urbano, sia attraverso apposita regolamentazione sia tramite il governo degli strumenti necessari allo svolgimento di quelle attività.
Le condizioni spaziali con le quali ci confrontiamo oggi mettono a repentaglio le forme note dell’urbano contemporaneo, minando l’essenza delle relazioni sociali e dello scambio alla base degli insediamenti umani. I divieti colpiscono le concentrazioni nello spazio (gli assembramenti, appunto) alimentando forme di controllo che richiamano figure come quelle del carceral archipelagos, transitato da Foucault a uno dei sei discorsi sulla postmetropolis di Soja , proprio mentre gli altri cinque soffrono la quarantena.
© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma