spazio pubblico

Lo spazio pubblico. Definizioni, contraddizioni e attese

In un’epoca di incertezza e instabilità politica e socio-economica, il ruolo delle professioni che operano nello spazio pubblico appare sempre più strategico specie se si considera che all’ordine del giorno nello scenario mondiale vi sono questioni come la difficile ripresa post-crisi dei paesi occidentali, la complicata gestione dei flussi migratori e dell’inclusione sociale, l’incremento della povertà, la precarietà di un’intera generazione di giovani.

Prefazione

Descrivere caratteristiche e competenze delle professioni intellettuali che operano nell’area politico sociale è cosa complessa per la grande variabilità di compiti e di funzioni che queste svolgono nell’ambito di uno spazio pubblico che appare sempre più incerto e difficile da definire per la presenza di contraddizioni, conflitti e crisi di credibilità. In tale contesto, queste professioni si confrontano con scenari eterogenei che richiedono capacità di problem solving e di adattabilità ad un mutamento costante e imprevedibile.

Tra rappresentazione e autorappresentazione

Una delle finalità con cui questo ampio progetto di ricerca è iniziato riguarda il ruolo di alcune professioni di formazione umanistico-sociale nello spazio pubblico, e quindi la relazione tra le professioni intese come attori del discorso pubblico e il generale ambiente comunicativo in cui tale loro discorso (o discorsi) ha luogo e risonanza, intrecciandosi con i discorsi degli altri attori e soprattutto instaurando una relazione con i mezzi d’informazione.

La città come cura e la cura della città. Nuove configurazioni dello Streetscape.

La necessità di uno sguardo che tenga conto degli aspetti relazionali si è affermata verso la fine degli anni Sessanta quando alcuni studiosi hanno portato alla riflessione la necessità di occuparsi in chiave relazionale del territorio, studiandone i fenomeni non puntualmente ma come parte di un sistema più ampio (di un ecosistema): Design with Nature di Ian McHarg, L’architettura della città di Aldo Rossi, Man in the Landscape di Paul Shepard hanno costruito il dibattito sull’importanza di uno approccio transdisciplinare, ecologico e sistemico e una visione che considera il territorio come

Reti creative. Pratiche e spazi di attivazione culturale a Roma

La scena culturale grassroots delle grandi città mostra negli ultimi anni una particolare effervescenza: alle forme più tradizionali di impegno si va affiancando una istanza partecipativa orientata alla costruzione di un «politico urbano» inedito, che punta all’engagement della cittadinanza e all’apertura e moltiplicazione di nuovi spazi pubblici, anche grazie al supporto delle tecnologie di rete.

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